PROSSIMA DATA: Londra 16/11/2014 Royal Festival Hall Royal Festival Hall, Southbank Centre, SE1 8XX London, United Kingdom

Highlight

Vinicio Capossela al Premio Tenco

30 settembre 2014 // Nessun Commento »

2° serata Premio Tenco
Sanremo
Teatro del Casinò
21:00

Apre a Sanremo, dal 2 al 4 Ottobre 2014, la nuova rassegna sulla canzone d’autore, che si terrà presso il Teatro del Casinò.

Inaugurata nel 1974, la rassegna resiste ancora dopo 40 anni, non a caso é proprio il termine “Resistenze” ad essere stato scelto come titolo del Premio Tenco di quest’anno.

Resistenze di tipo storico, perchè ripercorre la resistenza contro le dittature fascista e comunista nonché contro la persecuzione dei nativi americani. Ma anche resistenza alle difficoltà economiche che, pur mettendo a dura prova l’organizzazione dell’evento, non hanno impedito di tornare con quattro grandi artisti pronti a farci emozionare: John Trudell, I Plastic people of the Universe, Josè Mario Branco, Maria Farantouri sono i principali artisti a cui verrà assegnato il Premio Tenco 2014, ma le serate saranno movimentate anche da altri interventi.

Ecco l’elenco ufficiale delle esibizioni degli artisti ospiti del Premio Tenco 2014:

ore 21 – Esther Béjarano, José Mario Branco, Vinicio Capossela, Chiara Civello, Claudia Crabuzza, Diodato, Alessio Lega, Têtes de Bois.

CONCERTO PER IL DEMONE MERIDIANO

VINICIO CAPOSSELA

18 settembre 2014 // 1 Commento »

21 SETTEMBRE ORE 15.00, MONTE CURCIO,

CAMIAGLIATELLO (SILA, COSENZA)

 

 

Non temerai l’irruzione del demone meridiano

Salmo 91

 

E’ dunque evidente che gli antichi avevano del tempo del meriggio una grande idea, e lo riguardavano come sacro e terribile.

Giacomo Leopardi

 

Mezzogiorno, come mezzanotte e come i solstizi, è un momento critico, una porta  di passaggio. Il solo momento senza ombre. L’ora in cui agiscono le Ninfe, Pan, Diana, le Sirene. L’ora dei morti e del soprannaturale. L’ora di chi non lascia ombra sulla terra. L’ora dell’accidia, la controra, l’ora dell’immobilità, l’ora dello smarrimento. L’ora della seduzione e dell’incantagione. L’ora del sonno, del languore, delle tentazioni lussuriose e delle smanie erotiche. L’ora della melancolia, dell’abbandono, dell’ammutinamento, della marcescenza, della rovina. L’ora della contemplazione. In tutto questo si pasce il demone meridiano. Lo sapevano bene i mietitori che negli infuocati mezzogiorni del raccolto levavano alto l’urlo per difendersi, con l’invocazione e lo scongiuro. Quei mietitori erano anche restii a raccogliere l’ultimo covone, che lì dentro era lo spirito del grano appena raccolto e ucciso. Anche per quel lutto levavano l’urlo.

Questo concerto nella radura del Monte Curcio nel primo pomeriggio, nel giorno dell’equinozio d’autunno, quando giorno e notte arrivano al pareggio, vuole ricordarci il mistero e la sacralità del meriggio, del tempo e delle stagioni.

Vinicio Capossela

 

Vinicio Capossela – pianoforte e chitarra

AlessandroAsso Stefana – chitarre

Gavino Murgia – aulofoni

Labis Xylouris – oud, lauto cretese, boulgari

Kostas  Skoulas – lira cretese

 

Prevendite  disponibili  www.inprimafila.net tel. 0984 795699

Ufficio stampa Giulia Di Giovanni giulidigi@gmail.com

LA GRANDE ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE ARRIVA ALLO SPONZ FEST

LA GRANDE ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE ARRIVA ALLO SPONZ FEST

25 agosto 2014 // Commenti disabilitati

SPONZ FEST – MI SONO SOGNATO IL TRENO (20-31 agosto)
Ideato e diretto da Vinicio Capossela
LA GRANDE ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE ARRIVA ALLO SPONZ FEST CON ADRIAN PACI, CLAUDIA LOSI E MARIANGELA CAPOSSELA: SI INAUGURA SPONZ ARTI

sponzarti

Lo Sponz Fest riparte dopo il fuori programma del 24 agosto a Teora,  dove  Vinicio Capossela,  accompagnato dalla Banda della Posta, ha improvvisato un concerto a piazza XX Settembre a base di serenate e celebri pezzi del suo repertorio. Martedì 26 agosto si ricomincia con un denso programma dove alla musica e agli incontri con gli scrittori si aggiunge anche l’inaugurazione a Calitri (ore 19.00) della sezione Sponz Arti, con le installazioni di alcuni tra i più autorevoli artisti contemporanei del panorama internazionale: Adrian Paci, Claudia Losi e Mariangela Capossela, sorella di Vinicio che ha curato l’intera sezione.  A seguire l’incontro “POSTA E LETTERE. Emigrazione, corrispondenza e condizione femminile” con Alfonso Nannariello, Erberto Petoia, Emiliano Giancristofaro, Toni Ricciardi. La presentazione del progetto Archivio Epistolare è curato da Mariangela Capossela.

La giornata inizia a Lioni (ore 9.00) con il consueto appuntamento di Irpinia Trekking e il laboratorio artistico per ragazzi Giocotreno (ore 10.30), a cui segue l’incontro con Remo Ceserani, tra i più importanti studiosi di letteratura comparata (ore 17.00).

Alle 21.30 alla Torre di Nanno di Calitri la la proiezione del film documentario “Indebito” di Vinicio Capossela e Andrea Segre. Alle 23.00 – nella stesa cornice – la serata si chiuderà con il concerto di Dimitris Mistakidis il più consacrato esponente del rebetiko con chitarra.

SPONZ ARTI AL VIA

Adrian Paci artista albanese, tra i più rinomati del panorama contemporaneo, ha esposto le sue opere nei musei e nelle rassegne internazionali d’arte più prestigiosi come il Moma Ps1 di New York e la 51° edizione della Biennale di Venezia. Arriva a Calitri per presentare “The last gestures,” una videoinstallazione a quattro canali che mostra i momenti che precedono un matrimonio e il dramma di una sposa che abbandona la propria famiglia per costituirne una nuova.

Claudia Losi artista piacentina con all’attivo mostre al Museo Maxxi di Roma e alla Fondazione Pomodoro di Milano ha concepito “La promessa” un nuovo progetto artistico collettivo in occasione del Festival. L’artista ha dato inizio ad una raccolta, una mietitura di promesse che ha coinvolto tantissime persone. Oggetto della raccolta sono frasi che rispondono, come piccoli doni, alle domande “Mi puoi raccontare la Promessa che hai ricevuto”? “La Promessa che hai fatto”? Le risposte, assai diverse e di varia “densità” sono state trascritte nei giorni dello Sponz Fest su delle fettucce di stoffa e poi tessute dall’artista di fronte al pubblico, per strada. Il risultato è un grande tessuto in cui trama e ordito, intrecciati, creano un’unica grande pezza in cui le risposte ricevute si mescolano, si cancellano, riemergono con un senso diverso. L’opera sarà esposta dalle 19.00 al Borgo Castello di Calitri.

Mariangela Capossela, sorella di Vinicio e curatrice della sezione Sponz Arti, ha voluto prendere in considerazione una cultura subalterna, quella contadina, dove la famiglia era il punto nodale della vita degli individui. “prendere tra le mani una cultura subalterna significa osservarne la struttura ma anche i processi dinamici che sono ben lontani dall’esser morti – dichiara l’artista – Sponz.arti si propone di dialogare proprio con tali processi, con una particolare attenzione alle spinte egemoniche esercitate sul mondo femminile”.

A questo proposito nell’installazione- performance Monumento all’attesa – Marinagela ha coinvolto un collaudato gruppo di donne calitrane che già aveva partecipato all’opera di Arte Pubblica “L’esposizione del lenzuolo”(*), presentata allo Sponz Fest 2013. Nel nuovo progetto l’artista ha lavorato sui temi della distanza e dell’assenza, in sezioni collettive di catenella all’uncinetto in cui le donne hanno condiviso il vissuto legato all’esperienza di solitudine dovute all’emigrazione maschile. La performance in programma consisterà in un momento collettivo in cui il pubblico potrà unirsi al cerchio dei racconti e della catenella. E’ inoltre previsto un “omaggio alle vedove bianche”, una scultura di catenella dedicata alle donne che hanno aspettato invano il ritorno dei loro sposi dall’estero, vivendo un’intera esistenza di sospensione tra la vedovanza fittizia e la condizione di “spose di clausura”.

Seguirà l’incontro “POSTA E LETTERE. Emigrazione, corrispondenza e condizione femminile”. Con Alfonso Nannariello, Erberto Petoia, Emiliano Giancristofaro, Toni Ricciardi. Presentazione del progetto Archivio Epistolare curato da Mariangela Capossela.

DICHIARA MARIANGELA CAPOSSELA: “Mesi fa è stato lanciato un appello alla cittadinanza per raccogliere corrispondenze di promessi sposi o sposi separati dall’emigrazione, nell’intento di creare nel tempo un archivio epistolare. Diverse lettere sono già state messe in ‘cassaforte’ e un comitato artistico-scientifico si é costituito sognando un treno di progetti lungimiranti. Si inizia a piccoli passi con un progetto pilota nelle scuole per arrivare un giorno ad un museo dell’emigrazione creato con la popolazione e attraverso le parole di coloro che la storia non l’hanno scritta nei manuali, bensì alle loro famiglia. Il tutto per creare una sorta di annales dell’Alta Irpinia pluridisciplinare, in cui storici, insegnanti, artisti, scrittori ed antropologi si faranno guardiani della memoria dell’evento che più di ogni altro ha segnato questo territorio”.

Ad anticipare inaugurazione dello Sponz Arti Alle 17.00 a Lioni l’incontro “In viaggio sui treni di carta tra romanzi, poesie e canzoni”, in cui l’italianista e critico letterario Remo Ceserani si racconta con Vinicio Capossela. Nel libro “Treni di carta. L’immaginario in ferrovia: l’irruzione del treno nella letteratura moderna” Ceserani ripercorre la trasformazione nella storia della locomotiva ferroviaria, rivisitando accuratamente i testi delle letterature europee, dal romanticismo alla temperie futurista. Ceserani ha insegnato in diverse università italiane e straniere (da Berkeley ad Harvard, passando tra Melbourne e São Paulo) ed è considerato tra i più importanti studiosi di letteratura comparata.

Alle 21.30 si torna a Calitri alla Torre di Nanno per la proiezione del film documentario “Indebito” di Vinicio Capossela e Andrea Segre . Il film, che ha riscosso enorme consenso di pubblico e critica, parte dal racconto della difficile situazione economica e sociale greca e riflette sulla natura dell’uomo, proponendo un viaggio sulle note e sui versi del rebetiko, il genere musicale che forse più di ogni altro dà voce alle aspirazioni e al desiderio di rivolta che si respirano nel paese.

Alle 23.00 le note del rebetiko continueranno a diffondersi alla Torre di Nanno con il concerto di Dimitris Mistakidis il più consacrato esponente del rebetiko con chitarra, il rebetiko delle origini. Mistakidis da anni porta avanti assieme alla grande musica di questi pionieri del lamento,  la missione didattica, organizzando numerose iniziative che ne fanno un vero caposcuola. Il 27 agosto , dalle 11.00 al Castello Baronale di Monteverde si terrà nell’ambito del festival un suo seminario sulla chitarra nel rebetiko.

Sin dalla mattina alle 9.00 Irpinia trekking proporrà le sue passeggiate naturalistiche, alla scoperta dell’affascinante territorio Irpino. Appuntamento all’area stazione di Lioni per la camminata alla Fontana Lavina. Alle 10.30 sempre alla Stazione di Lioni per i più piccini il laboratorio “Gioco Treno”.

TUTTI GLI EVENTI DELLO SPONZ FEST SONO GRATUITI
Lo Sponz Fest “mi sono sognato il treno” è un progetto, promosso dal Comune di Calitri (AV), che prevede un protocollo d’intesa di 8 comuni (Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora) è finanziato dalla Regione Campania attraverso il POR FESR Campania 2007-2013 Ob.Op. 1.12 “la scoperta della Campania”

Sito ufficiale Sponz Fest www.sponzfest.it
Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/506005306197213/
Pagina Facebook Sponz Fest:  https://www.facebook.com/calitrisponzfest
Per info generali:  info@sponzfest.it  – tel  +39 324.6150591
Ufficio stampa: Giulia Di Giovannigiulidigi@gmail.com – tel +39 334.1949036
Michela Rossetti rossetti.michela1@libero.it  tel +39 347.9951730

LA WOODSTOCK DEL TRENO PROSEGUE

LA WOODSTOCK DEL TRENO PROSEGUE

21 agosto 2014 // Commenti disabilitati

SPONZ FEST – MI SONO SOGNATO IL TRENO
Ideato e diretto da Vinicio Capossela- 20-31 agosto Alta Irpinia
DOPO IL CONCERTO ALL’ALBA DELLA FANFARE CIOCARLIE LA WOODSTOCK DEL TRENO PROSEGUE: STASERA SUL PALCO I TINARIWEN
DOMANI PAOLO NORI E L’ORCHESTRA A FIATO L’USIGNOLO

vinicio e dan- fante

“Il treno e’ andato, ma il sogno e’ rimasto”. Le toccanti parole di Dan Fante, figlio del grande John, padre della letteratura americana contemporanea, hanno dato il via ieri sera allo “Sponz Fest 2014 – Mi sono sognato il treno”. Un incontro in cui Dan ha letto le sue poesie dedicate al padre, mentre Vinicio Capossela gli rendeva omaggio leggendo il terzo capitolo di “Full of life”, indimenticabile romanzo dello scrittore statunitense.

E ancora i suoni degli ottoni tra le luci dell’alba, i balli sotto il palco fino alle 7 di mattina, i più stanchi sdraiati sulle balle di fieno ad applaudire. La manifestazione ideata e diretta da Vinicio Capossela è entrata nel vivo con il concerto della band balcanica Fanfare Ciocarlie iniziato alle 5.00 di questa mattina nel suggestivo scenario dell’area ferroviaria di Conza-Cairano-Andretta.

Una “Woodstock del treno” che nonostante l’orario inconsueto non ha spaventato i presenti, arrivati a centinaia per scatenarsi con i ritmi gitani della band.

Più che un concerto una festa, dove le note della Fanfare – arrivate dal confine tra Romania e Moldavia per sancire il filo che lega l’Irpinia d’Oriente ai Balcani – hanno accompagnato il sorgere del sole da Est.

Tra i binari dei treni dismessi, le balle di fieno e le prime luci, giovani e meno giovani si sono scatenati senza risparmiare energie, per poi rifocillarsi con cornetti caldi e “acquasala”, un piatto tipico della zona realizzato con pane raffermo, uovo e peperoncino piccante.

Questa sera, 21 agosto nella stessa area, quella della stazione Conza-Cairano-Andretta, il rock del deserto dei Tinariwen : un’occasione per esplorare un’altra frontiera, quella del mobile popolo degli uomini blu del Mali. Al termine concerto con gli Hot Blood Orkestar band che proporrà un mix energico ed inedito di musica zingara, musica balcanica e ritmiche indiane.

A salire sul palco alle 18.00 sarà invece Antonello Caporale, scrittore e giornalista de “Il Fatto Quotidiano” arrivato a via Valadier dopo anni passati a “La Repubblica”. Tra le firme di punta del giornale guidato da Antonio Padellaro, Caporale terrà un incontro dal titolo “La vita é un treno: La Linea Avellino Rocchetta”, a cui seguirà il docufilm omonimo sulle tratte ferroviarie dismesse, un viaggio a tappe che è soprattutto un atto di denuncia civile sulla situazione dei binari italiani. A seguire alle 21.00 l’incontro con i richiedenti asilo politico del Centro Sprar di Conza. La alle 16.00 la visita al parco archeologico di Compsa con le sue rinomate iscrizioni funerarie.

Domani 22 agosto si parte la mattina alle 9.00 con la visita al Borgo di Teora – il cosiddetto “paese delle serenate” – guidata Irpinia Trekking. Alle 10.30 i laboratori per ragazzi a cura dell’Associazione Gruppo Fermodellistico 835-114.

Nel pomeriggio si torna all’area della stazione di Conza-Cairano-Andretta e ci “si sposta” tra la via Emilia e l’Est, ripercorrendo la storia delle mitiche tratte delle ferrate d’Oriente. Alle 17.30 Franco Bassi, fondatore del rock club che è anche il più grande circolo Arci d’Italia, il Fuori Orario di Taneto di Gattatico, presenterà il suo libro “Vent’anni fuori orario” ripercorrendo insieme a Vinicio Capossela, che ne ha curato la prefazione, la storia del mitico locale col vagone dentro, a ridosso della ferrovia.

Si prosegue poi con la proiezione de “Il Treno va a Mosca” di F. Ferrone e M. Manzolini (ore 19.30): un viaggio sul mito degli anni ‘60 dell’Unione Sovietica in Emilia.

Alle 21.00 tocca al poeta, scrittore, cantautore Vincenzo Costantino, in arte Cinaski, che nell’evento “Alla russa. Transiberiana e altre ferrate d’oriente”, realizzerà alcune letture dal romanzo capolavoro “Mosca-Petuski” del celebre scrittore russo Venedikt Erofeev, in cui al posto dei capitoli sono segnate le tratte ferroviarie della linea secondaria che da Mosca porta a Petuski.

Alle 22.00 lo scrittore Paolo Nori racconta il suo viaggio in Transiberiana accompagnato da L’Usignolo, orchestra a fiato da tempo intenta a recuperare la musica popolare da ballo emiliana, che per l’occasione ha preparato repertorio di musiche russe. Seguirà la lettura delle “Valigie delle Indie” e “la storia del Treno che collegò Londra a Bombay via Brinidisi”.
Come punto di raccordo tra Occidente e Oriente ci saranno le danze ipnotiche che della Compagnia Tarantarte Nuova Danza Popolare che spaziano dal Salento ai Dervishi d’Oriente.

Fuori programma la visita del fotoreporter Mario Dondero che racconterà uno dei suoi viaggi. La serata si chiude con la proiezione di mezzanotte di cinema di Frontiera.

Alla scoperta dell’Alta Irpinia con Irpinia Trekking

Non solo musica, letteratura e arte. Lo Sponz Fest di quest’anno è anche scoperta del territorio, dei percorsi storici e naturalistici di una terra, questa dell’Alta Irpinia, forte e ancestrale eppure ancora sconosciuta ai più.
Nel corso della manifestazione sono dunque previste diverse escursioni (22, 23, 26, 27 e 30 agosto) guidate dall’esperienza di Irpinia Trekking, associazione di protezione ambientale ed ente morale del settore turismo. Gli eventi prendono il nome di “Camminare al treno”: un modo per rivivere i percorsi che un secolo fa facevano gli abitanti di questa zona, camminando dalle stazioni a valle fino a risalire ai Borghi più in alto.
“Guideremo i partecipanti in questo affascinante ambiente rurale tra zone di fieno e querceti, dove è possibile avvistare l’incantevole airone grigio”: spiega il presidente di Irpinia Trekking Tonino Maffei. “Le escursioni hanno una durata media di 5 ore a passo molto tranquillo, e sono adatte a famiglie e bambini, considerando anche che in caso di difficoltà siamo sempre pronti con una macchina al seguito”.
Per informazioni e prenotazioni Irpinia Trekking risponde ai numeri: 338-9701983; 380-3553149.

Sotto il titolo dell Sponz Fest “ Mi sono sognato il treno” un’ espressione in uso nella zona, per dire di una persona che si mette in testa un’idea impossibile. Numerosi gli eventi in programma che avranno come suggestivo scenario la tratta ferroviaria attualmente dismessa Avellino-Rocchetta. Un viaggio a tappe, con soste nei nove Comuni che hanno aderito al progetto – Calitri, Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora – e con la collaborazione delle associazioni locali.

Il “sogno del treno” porta con sé il confine, la frontiera, l’assenza, la separazione, la migrazione, l’avventura, il paesaggio, il cammino, l’attesa, il racconto, il confronto sociale. Temi che saranno trattati con linguaggi e modalità espressive differenti. Gli incontri, i concerti, le camminate, i momenti di alternanza tra musica e parola avranno luogo sempre in prossimità della linea Avellino-Rocchetta, strada ferrata dismessa nel 2010, e nata nel lontano 1892 assieme al giovane stato italiano con l’obiettivo di unire gli Irpini con il resto del paese.

Tante le personalità del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che con il loro contributo, nei prossimi giorni parteciperanno al “viaggio”: Adrian Paci, Enrico De Angelis, Paolo Nori, Remo Ceserani, Antonello Caporale, Lello Arena, Mariangela Capossela, Claudia Losi, Enrico Fierro, Toni Ricciardi, Franco Bassi, Vincenzo Costantino Cinaski, Luigi Mascilli Migliorini, Giovanni Rinaldi, il Mago Christopher Wonder, Valerio Corzani.

La sera, protagonista indiscussa sarà la musica con i concerti di grandi artisti internazionali e nazionali come Tinariwen ( 21 agosto) Paolo Nori e l’orchestra dell’Usignolo, ( 22 agosto). Il 23 agosto diversi artisti si confronteranno col sogno del treno in un lungo concerto: Vinicio Capossela in trio, Howe Gelb, Otello Profazio Robyn Hithckock, Sacri Cuori Social Club, Lello Arena, Makardia, Francesco Forni e Ilaria Graziano, Massimo Ferrante e Peppe Voltarelli. Il festival farà una pausa il 24 e il 25 agosto e riprenderà il 26 agosto con Dimitris Mistakidis (26 agosto), Guano Padano (27 agosto), Giovanna Marini e Francesca Breschi ( 31 agosto). Immancabile poi, l’atteso concerto di Vinicio Capossela e la Banda della Posta a Calitri il 30 agosto con le ospiti Enza Pagliara e Francesca Breschi.

TUTTI GLI EVENTI DELLO SPONZ FEST SONO GRATUITI

Lo Sponz Fest “mi sono sognato il treno” è un progetto, promosso dal Comune di Calitri (AV), che prevede un protocollo d’intesa di 8 comuni (Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora) è finanziato dalla Regione Campania attraverso il POR FESR Campania 2007-2013 Ob.Op. 1.12 “la scoperta della campania”

Sito ufficiale Sponz Fest www.sponzfest.it
Sito ufficiale Calitri Film Fest: http://www.calitrifilmfest.it/
Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/506005306197213/
Pagina Facebook Sponz Fest:  https://www.facebook.com/calitrisponzfest
Per info generali:  info@sponzfest.it  – tel  +39 324.6150591
Ufficio stampa: Giulia Di Giovannigiulidigi@gmail.com – tel +39 334.1949036
Michela Rossetti rossetti.michela1@libero.it  tel +39 347.9951730

SI PARTE IL 20 AGOSTO CON DAN FANTE, VINICIO CAPOSSELA E LA WOODSTOCK DEL TRENO

SI PARTE IL 20 AGOSTO CON DAN FANTE, VINICIO CAPOSSELA E LA WOODSTOCK DEL TRENO

19 agosto 2014 // Commenti disabilitati

SPONZ FEST – MI SONO SOGNATO IL TRENO
Ideato e diretto da Vinicio Capossela- 20-31 agosto Alta Irpinia
SI PARTE IL 20 AGOSTO CON DAN FANTE, VINICIO CAPOSSELA E LA WOODSTOCK DEL TRENO, IL SUGGESTIVO CONCERTO ALL’ALBA DELLA FANFARE CIOCARLIE

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Al via da mercoledì 20 fino al 31 agosto lo Sponz Fest «Mi sono sognato il treno», ideato e diretto da Vinicio Capossela. Si parte il 20 agosto.

Lo Sponz Fest 2014 si aprirà il 20 agosto a Conza con “La lunga notte da hobos. Aspettando l’alba d’Oriente” con la musica di frontiera della Fanfare Ciocarlie, la gipsy band di ottoni più veloce al mondo che vive al confine tra Romania e Moldavia e sancirà il filo che lega L’Irpinia D’Oriente ai Balcani.

L’appuntamento è alle 5.00 del mattino nel suggestivo scenario dell’area ferroviaria di Conza-Cairano-Andretta, dove l’alba arriverà da oriente con le note della Fanfare Ciocarlie. Un orario ambizioso e visionario sulla scia dei concerti di Woodstock, dove a volte si iniziava suonare dopo mezzanotte.

Per aspettare le 5 del mattino, a partire dalle 22.00, l’evento “Radio Train”, una lunga diretta radiofonica introdotta e commentata dal giornalista Cico Casartelli. Sarà un lungo viaggio nelle “train songs”, da “Mystery Train” di Elvis Presley in poi.

Nel suggestivo contesto dell’area ferroviaria dismessa, musica e poesia intratterranno gli ospiti dagli altoparlanti, mentre proiezioni cinematografiche sul treno e installazioni all’interno della struttura ferroviaria arricchiranno lo scenario visivo.

Uno scenario che porterà i partecipanti tra le pagine di Arturo Bandini e la vita degli hobos, vagabondi che alla fine dell’800, negli Stati Uniti, salivano sui treni per spostarsi e girovagare. L’area ferroviaria sarà anche organizzata con i bidoni di fuoco tipici di quel periodo, che riscaldavano le notti tra i bivacchi.

Non solo musica e parole e visioni nella notte di martedì. Sarà infatti garantita una ristorazione continuativa, che proporrà specialità del luogo a cura di ristoratori locali e un bar all’interno dell’officina di riparazione dei locomotori. La colazione finale sarà a base di uno dei prodotti tipici di questa zona: “l’acquasala”, un piatto realizzato con pane raffermo, uovo e peperoncino piccante.

A 4 Km dall’area ferroviaria dove si svolgerà il concerto, dalle 22.00 la Festa Patronale di Sant’Erberto (Patrono di Conza della Campania), un’occasione per festeggiare e conoscere l’autenticità di questa terre.

La programmazione cinematografica curata dall’Archivio Cinema del Reale e dalla Cineteca Lucana, partirà invece alle 19,30 con il film documentario di Michele Citoni “Avellino – Rocchetta sospensione di viaggio”, realizzato nell’ultimo viaggio della tratta Avellino Rocchetta.

A seguire l’incontro con Dan Fante, poeta e scrittore, figlio di uno dei massimi esponenti della letteratura americana contemporanea, il grande John Fante, che parlerà insieme a Vinicio Capossela del suo rapporto privilegiato con il padre John. L’attore Chicco Salimbeni leggerà alcune delle sue poesie. E’ prevista inoltre una lettura di un viaggio in treno tratta dal libro di John Fante “Full of life”.

Già dalla mattina alle 9.00 sono programmate passeggiate storico naturalistiche lungo il fiume Ofanto con arrivo al borgo antico di Cairano a cura di Irpinia trekking. Alle 18.00 l’incontro con Giampiero Galasso, archeologo direttore del Museo Archeologico di Bisaccia, sulle necropoli della civiltà di Oliveto-Cairano: un percorso attraverso l’evoluzione delle più antiche comunità indigene dell’Irpinia, attraverso l’analisi delle sepolture rinvenute (Piazza S Leone borgo di Cairano, parcheggio a piazza Municipio).

Sotto il titolo dello Sponz Fest “ Mi sono sognato il treno” un’ espressione in uso nella zona, per dire di una persona che si mette in testa un’idea impossibile. Numerosi gli eventi in programma che avranno come suggestivo scenario la tratta ferroviaria attualmente dismessa Avellino-Rocchetta. Un viaggio a tappe, con soste nei nove Comuni che hanno aderito al progetto – Calitri, Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora – e con la collaborazione delle associazioni locali.

Il “sogno del treno” porta con sé il confine, la frontiera, l’assenza, la separazione, la migrazione, l’avventura, il paesaggio, il cammino, l’attesa, il racconto, il confronto sociale. Temi che saranno trattati con linguaggi e modalità espressive differenti. Gli incontri, i concerti, le camminate, i momenti di alternanza tra musica e parola avranno luogo sempre in prossimità della linea Avellino-Rocchetta, strada ferrata dismessa nel 2010, e nata nel lontano 1892 assieme al giovane stato italiano con l’obiettivo di unire gli Irpini con il resto del paese.

Tante le personalità del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che con il loro contributo, nei prossimi giorni parteciperanno al “viaggio”: Adrian Paci, Enrico De Angelis, Paolo Nori, Remo Ceserani, Antonello Caporale, Lello Arena, Mariangela Capossela, Claudia Losi, Enrico Fierro, Toni Ricciardi, Franco Bassi, Vincenzo Costantino Cinaski, Luigi Mascilli Migliorini, Giovanni Rinaldi, il Mago Christopher Wonder, Valerio Corzani.

La sera, protagonista indiscussa sarà la musica con i concerti di grandi artisti internazionali e nazionali come Tinariwen ( 21 agosto) Paolo Nori e l’orchestra dell’Usignolo, ( 22 agosto). Il 23 agosto diversi artisti si confronteranno col sogno del treno in un lungo concerto:  Vinicio Capossela in trio, Howe Gelb, Otello Profazio  Robyn Hithckock, Sacri Cuori Social Club, Lello Arena, Makardia, Francesco Forni e Ilaria Graziano, Massimo Ferrante e Peppe Voltarelli Il festival farà una pausa il 24 e il 25 agosto e riprenderà  il 26 agosto con Dimitris Mistakidis (26 agosto), Guano Padano (27 agosto), Giovanna Marini e Francesca Breschi ( 31 agosto). Immancabile poi, l’atteso concerto di Vinicio Capossela e la Banda della Posta a Calitri il 30 agosto.

TUTTI GLI EVENTI DELLO SPONZ FEST SONO GRATUITI

Lo Sponz Fest è nato nell’agosto 2013 da un’idea di Capossela e Giovani Sparano con il contributo di Giuseppe Di Guglielmo: per tre giorni gradini, grotte, piazze e scale del paese di Calitri si riempirono di note, colori, balli e buon cibo. Migliaia di persone arrivate da ogni parte dello stivale si ritrovarono, come una vera comunità, per il piacere dello stare insieme, per rinnovare e recuperare le tradizioni legate al rito più ancestrale, le nozze. Una festa, più che un festival, organizzata e portata avanti con l’aiuto di tanti volontari. Una festa a cui tutti gli invitati contribuirono, come l’usanza voleva, donando quel che potevano in una busta.

Il Significato di Sponz

Sponz, viene da Sponzare, una parola vicino a sponsale, ma che viene da spugna. Letteralmente significa imbeversi, inzupparsi, rendersi fradici. Normalmente si dice del baccalà, (unico pesce che un tempo raggiungeva i paesi dell’interno), che viene venduto rigido e salato, e per rendersi commestibile deve essere messo in ammollo, deve appunto “sponzare” almeno tre giorni, cambiandogli spesso l’acqua. A quel punto perde rigidità e salinità e diventa buono da mangiare. Così vuole fare con noi lo Sponz fest. Ammollarsi infradiciarsi di musica e racconti, darsi l’occasione di riflettere sul senso della comunità e su un modello di relazionamento sociale ed economico.

Lo Sponz Fest “mi sono sognato il treno” è un progetto, promosso dal Comune di Calitri (AV), che prevede un protocollo d’intesa di 8 comuni (Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora) è finanziato dalla Regione Campania attraverso il PO FESR Campania 2007-2013 Ob.Op. 1.12 “la scoperta della campania”

Sito ufficiale Sponz Fest www.sponzfest.it
Sito ufficiale Calitri Film Fest: http://www.calitrifilmfest.it/
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SPONZ FEST-MI SONO SOGNATO IL TRENO

SPONZ FEST-MI SONO SOGNATO IL TRENO

12 agosto 2014 // Commenti disabilitati

Ideato e diretto da Vinicio Capossela
Dal 20 al 31 agosto concerti, mostre, spettacoli, installazioni, proiezioni e incontri sulla tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta, Alta Irpinia ( Av)

La locandina dello Sponz Fest è stata disegnata da Ivo Milazzo.

La locandina dello Sponz Fest è stata disegnata da Ivo Milazzo.

Lo scorso anno, un intero paese si mise volontariamente a servizio di un’idea di comunità e nacque lo Sponz Fest, primo festival della ritualità dello sposalizio, a Calitri , in alta Irpinia, sotto la direzione artistica di Vinicio Capossela.

Dopo lo straordinario successo della passata edizione, quest’anno il festival si allarga nei temi, nei paesi toccati, e nella durata, e avrà luogo in Alta Irpinia dal 20 al 31 agosto.

Sotto il titolo dello Sponz Fest 2014 «Mi sono sognato il treno», un’ espressione in uso nella zona, per dire di una persona che si mette in testa un’idea impossibile. Numerosi gli eventi in programma che avranno come suggestivo scenario la tratta ferroviaria attualmente dismessa Avellino-Rocchetta. Un viaggio a tappe, con soste nei nove Comuni che hanno aderito al progetto – Calitri, Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora – e con la collaborazione delle associazioni locali.

Il “sogno del treno” porta con sé il confine, la frontiera, l’assenza, la separazione, la migrazione, l’avventura, il paesaggio, il cammino, l’attesa, il racconto, il confronto sociale. Temi che saranno trattati con linguaggi e modalità espressive differenti. Gli incontri, i concerti, le camminate, i momenti di alternanza tra musica e parola avranno luogo sempre in prossimità della linea Avellino-Rocchetta, strada ferrata dismessa nel 2010, e nata nel lontano 1892 assieme al giovane stato italiano con l’obiettivo di unire gli Irpini con il resto del paese. Negli anni divenne poi soprattutto la linea delle speranze da dove partivano i convogli “Espresso” per Torino, Milano e per la Germania. Le stazioni ora private del treno, saranno occasioni di incontro , confronto, sogno e racconto.

Gli eventi toccheranno un territorio, per dirla con Vinicio, “tanto sconosciuto da diventare quasi immaginato, quello delle terre dell’osso, l’osso interno dell’Alta Irpinia. Un’occasione unica per scoprire un territorio ancestrale, forte, nella stagione in cui la terra si tinge di nero, quasi a espiare il lutto del grano appena mietuto.”

Numerose le personalità del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che con il loro contributo parteciperanno al “viaggio”: Dan Fante,  Adrian Paci, Enrico De Angelis,  Paolo Nori, Remo Ceserani, Antonello Caporale, Lello Arena, Mariangela Capossela, Claudia Losi, Enrico Fierro, Toni Ricciardi, Vincenzo Costantino Cinaski, Franco Bassi, Luigi Mascilli Migliorini, Giovanni Rinaldi, Massimo Bottini il Mago Christopher Wonder, Valerio Corzani, Lea Tommasi, Paolo Prato, la Compagnia Tarantarte-Nuova danza popolare, Toni Ricciardi, Erberto Petoia, Emiliano Giancristofaro, Alfonso Nannariello, Labis Xylouris, Chicco Salimbeni, Giampiero Galasso, Carmelo Chiaramonte, Marco Cervetti, Diego Sorba, Luigi Tecce

La sera, protagonista indiscussa sarà la musica con i concerti di grandi artisti internazionali e nazionali. Lo Sponz Fest 2014, come ogni viaggio che si rispetti, si aprirà il 20 agosto all’insegna di un fuori programma, saranno le vitalissime sonorità balcaniche della gipsy band di ottoni più veloce al mondo, la Fanfare Ciocarlie, a dare inizio alle danze alla stazione di Conza. Non più dunque le preannunciate note tex-mex dei Los Lobos, che, per motivi personali, hanno da poco ufficialmente cancellato le date del tour italiano.

Giovedì 21 il concerto dei Tinariwen, un’occasione per esplorare un’altra frontiera, quella del mobile popolo degli uomini blu del deserto del Mali, sempre a Conza, sede di un centro di accoglienza per rifugiati da conflitti di ogni parte del mondo. Venerdì 22 agosto la serata sarà dedicata ai grandi treni del sogno, la transiberiana raccontata da Paolo Nori e l’orchestra a fiato L’Usignolo. Il 23 agosto a Conza, “la lunga notte del treno”, uno speciale concerto in cui tra canzoni e racconti diversi artisti si confronteranno col sogno del treno: Vinicio Capossela in trio, Howe Gelb, Otello Profazio, Robyn Hithckock, Sacri Cuori Social Club, Makardia, Francesco Forni e Ilaria Graziano, Massimo Ferrante e Peppe Voltarelli. Ospite d’onore della serata sarà Lello Arena. Domenica 24 e lunedì 25 il Fest fa una pausa e riprende martedì 26 agosto a Calitri con una musica d’espiantazione e di assenza, il proto-rebetiko di Dimitri Mistakidis, che offrirà anche un seminario sulla chitarra nel rebetiko. Il 27 agosto a i Guano Padano, il trio più avanti sulla strada del surf-western all’italiana. Il 30 agosto a Calitri l’atteso concerto di Vinicio Capossela e la Banda della Posta. Il 31 pomeriggio sempre a Calitri, la chiusura con Giovanna Marini e Francesca Breschi.

La sezione arte Sponz Arti, curata da Mariangela Capossela, sorella di Vinicio, sarà inaugurata il 26 agosto e vedrà la partecipazione di uno dei più rinomati artisti contemporanei, Adrian Paci, con un’installazione dal titolo “The Last Gestures”, dell’artista Claudia Losi con l’installazione “La promessa” e della stessa Mariangela che coinvolgerà le donne del luogo nel “Monumento all’attesa”, un’opera collettiva incentrata sui temi della distanza e dell’assenza.

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SPONZ FEST- MI SONO SOGNATO IL TRENO – 20-31 AGOSTO ALTA IRPINIA

SPONZ FEST- MI SONO SOGNATO IL TRENO - 20-31 AGOSTO ALTA IRPINIA

21 luglio 2014 // 1 Commento »

 

Cari amici e non, noi ci siamo sognati il treno, e così speriamo di voi.
Con l’espressione “mi sono sognato il treno”, al paese dell’Eco, il paese dei mulattieri Calitrani, si voleva dire, o anche minacciare, di essersi messi in testa qualcosa di impossibile, qualche idea temeraria. Ora che la gloriosa linea Avellino-Rocchetta, giace deserta, inchiodata come lo zoccolo del mulo alla terra, nel paesaggio western della valle dell’Ofanto, il treno bisogna sognarselo veramente, evocarlo nel racconto. Il treno, questo mezzo di sogno, in via di estinzione, che va scomparendo nelle tratte minori, nei convogli notturni, esaltato maniacalmente solo nelle tratte di alta velocità, ispirate più all’aeroplano che al treno. Noi vi invitiamo a sognarvi il treno con noi, nella valle dell’Ofanto, tra le stazioni di Lioni, Calitri e Monteverde, in alta Irpinia, dal 20 al 31 agosto.
Dalla mattina alle notte, camminate e racconti sui binari, trenini per bambini, bivacchi da campo, proiezioni, incontri di studio, di opinione, di storia, geografia e scienze. Incontri di musica, seminari, concerti, feste di paese. Si inizia il 20 di agosto con il concerto dei Los Lobos, i leggendari Lobos nella terra dei lupi. Il 21 Tinariwen, il 22 si prende la transiberiana.
Si prosegue per stazioni fino al 27. Dal 28 al 30 si lascia la ferrovia e si sale a Calitri, il paese dello Sponz Fest. Tre giorni di Calitri Sponz  Film Fest: il primo concorso per film dedicati all’unione e allo sposalizio. Incontri, ricette di cucina, barberia, giochi. Film dal pomeriggio alla notte.. Film amatoriali (fatti per amore), film originali (Matrimonio all’italiana) film totali ( Il tempo dei gitani versione integrale), film introvabili  su schermo gigantesco, in collaborazione con la cineteca di Bologna. Il 30 agosto, premiazione con una giuria spettacolare e inattesa e gran concerto con la Banda della Posta, a seguire sponzafesta della notte. Il 31 addio ai binari con Giovanna Marini.
Non mancate a questa occasione di fare “comunità”.. un’ occasione per scoprire la terra dell’osso, nella stagione in cui le stoppie di grano raccolto si tingono a strisce di nero, come la coda della malogna.
Dal 25 luglio il programma nel dettaglio. Da ora l’invito. Portate la busta , prendetevi la bomboniera. Sogniamoci il treno!
A presto.
V.

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Vi aspettiamo questa sera all’ultima data del tour del Carnevale degli Animali!

Vi aspettiamo questa sera all'ultima data del tour del Carnevale degli Animali!

3 luglio 2014 // 3 Commenti »

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI E ALTRE BESTIE D’AMORE
Musiche di Camille Saint-Saens e canzoni di Vinicio Capossela

con
Vinicio Capossela e il suo ensemble, il Trio Amadei e i Solisti della Vianiner Philharmoniker

Il concerto comprende l’esecuzione del Carnevale degli animali, composto da Camille Saint-Saens nel 1886 e una serie di canzoni di Vinicio Capossela, cucite insieme in un racconto che ci porta a spasso tra le storie di animali celebri, simbolismi e bestiari. Bestie cantate per farci un giro da “bestie incantate”, come venivano chiamate le bestie che si esibivano con i saltimbanchi.

VINICIO CAPOSSELA
voce, pianoforte, chitarra

ALESSANDRO STEFANA
chitarra
VINCENZO VASI
theremin, marimba, campionatori
ZENO DE ROSSI
batteria
PEPPE FRANA
lauto, strumenti medievali a plettro

LILIANA AMEDEI
violino
ANTONIO AMEDEI
violoncello
MARCO AMEDEI
pianoforte

MATTIA PETRILLI
flauto
HELGA PLANKENSTEINER
clarinetto, sassofono
LAURA LANZETTI
pianoforte
SEBASTIANO AIROLDI
violino
LUCIA COLONNA
viola
AMERIGO BERTANI
contrabbasso

VINICIO CAPOSSELA PRESENTA

VINICIO CAPOSSELA PRESENTA

25 giugno 2014 // 4 Commenti »

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI E ALTRE BESTIE D’AMORE

IL 26 GIUGNO A CASTELLAZZO DI BOLLATE

PER  VILLA ARCONATI MUSIC FESTIVAL

 Musiche di Camille Saint-Saens e canzoni di Vinicio Capossela

con

Vinicio Capossela e il suo ensemble, il Trio Amadei e i Solisti della Vianiner Philharmoniker

e con

PAOLO ROSSI

   “… Chi sono, gli animali che compaiono nei nostri sogni, e perché vengono proprio a noi che abbiamo trascorso gli ultimi due secoli a sterminarli regolarmente, a un ritmo sempre più rapido, senza pietà, specie per specie, in ogni parte del mondo? Eppure con quanta incrollabile fiducia continuano a entrare nella nostra anima del sogno, nelle nostre fantasie infantili, nel nostro immaginario artistico.”

 James Hillman “Animali del sogno”

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IL 27 GIUGNO PARTE DAL MAREA FESTIVAL DI FUCECCHIO (FI)

IL 27 GIUGNO PARTE DAL MAREA FESTIVAL DI FUCECCHIO (FI)

23 giugno 2014 // 1 Commento »

IL TOUR DI VINICIO CAPOSSELA E LA BANDA DELLA POSTA

OSPITE SPECIALE FRANCESCA BRESCHI

UNICA DATA IN  TOSCANA

Ore 22.00 Buca del Palio – FUCECCHIO- FI

http://www.mareafucecchio.it

www.viniciocapossela.it www.ponderosa.it

www.calitrifilmfest.it  www.sponzfest.it

Un anno fa “La Cupa” pubblicava il disco “Primo ballo”, disco strumentale completamente dedicato alla musica da sposalizio in uso a Calitri nella storica casa dell’Eco. Il tour di “Vinicio Capossela e la Banda della Posta” dopo aver infiammato la scorsa estate da nord a sud  le piazze dello stivale,  riparte con una nuova veste con la speciale partecipazione della cantante fiorentina Francesca Breschi, il 27 giugno dal Marea festival di Fucecchio. Alle canzoni di Capossela, alle polke, alle quadriglie e alle mazurke del gruppo postale si aggiunge  quest’anno un repertorio che attinge alle musiche folk, al canto sociale e di lavoro, al canto anarchico e alle canzoni di guerra nel centenario del conflitto mondiale, senza dimenticare i cantanti dell’emigrazione ferroviaria degli anni ’60. In anteprima verranno eseguiti alcuni brani del prossimo disco dell’autore insieme a canzoni di Enzo Del Re e Matteo Salvatore e brani come “Inno dei malfattori”, “Il galeone”,  “Te deum de’ calabresi”.  Ai plettri e ai ferri dei banditi, si unirà la chitarra surf-western di Asso Stefana e nelle successive date la straordinarie voce della cantante salentina Enza Pagliara o quella della di Filomena D’Andrea del gruppo irpino Makardìa . Al banco del mixer il produttore Taketo Gohara.  Una Produzione La Cupa –Ponderosa.

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IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI E ALTRE BESTIE D’AMORE

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI E ALTRE BESTIE D’AMORE

17 giugno 2014 // 1 Commento »

18 GIUGNO – RAVENNA FESTIVAL – PINETA DI SAN GIOVANNI

 

Musiche di Camille Saint-Saens e canzoni di Vinicio Capossela

con

Vinicio Capossela e il suo ensemble, il Trio Amadei e i Solisti della Vianiner Philharmoniker

e con

Ermanna Montanari

 

 

 

“… Chi sono, gli animali che compaiono nei nostri sogni, e perché vengono proprio a noi che abbiamo trascorso gli ultimi due secoli a sterminarli regolarmente, a un ritmo sempre più rapido, senza pietà, specie per specie, in ogni parte del mondo? Eppure con quanta incrollabile fiducia continuano a entrare nella nostra anima del sogno, nelle nostre fantasie infantili, nel nostro immaginario artistico.”

 

James Hillman “Animali del sogno”

 

 

Dopo diciassette anni Vinicio Capossela torna il 18 giugno al Ravenna Festival alla Pineta di San Giovanni, per presentare al pubblico della prestigiosa manifestazione “Il Carnevale degli animali e altre bestie d’amore”.

Il nuovo  spettacolo,  tra travestimenti “bestiali” e incursioni teatrali, comprende l’esecuzione del Carnevale degli animali, una suite composta da Camille Saint-Saens nel 1886, articolata in quattordici brani di breve durata ispirati ad altrettanti animali o personaggi, e una serie di canzoni di Vinicio Capossela,  in parte edite “La Cicogna”, “Zarafà”, e in parte inedite, cucite insieme in un racconto che conduce il pubblico tra le storie di animali celebri, simbolismi e bestiari. Bestie cantate per farci un giro da “bestie incantate”, come venivano chiamate le bestie che si esibivano con i saltimbanchi. Soltanto che le bestie sotto incantesimo siamo noi, come ben scrive  James Hillman in “Animali del sogno”. Durate il concerto si alternano canzoni che attingono alla più svariata letteratura, da “L’usignolo e la rosa” di Wilde a “Bestiario d’amore” di R. De Fournival.  Animali classici e animali cantati di Vinicio Capossela, rivisti e riorganizzati dal Trio Amadei per l’orchestra da camera composta dai Solisti della Vianiner Philarmoniker a cui si unisce la formazione composta da Vincenzo Vasi al theremin, Asso Stefana alle chitarre, Zeno de Rossi ai tamburi, e Peppe Frana all’oud e strumenti medievali. La prima al Ravenna Festival vedrà come “specie ospite” la voce narrante della grande Ermanna Montanari del Teatro delle Albe. Le maschere sono state create da Margherita Pillot.