Highlight

Concerto per sirene d’acqua dolce.

19 giugno 2015 // Comments Off

Vini

 

Vinicio Capossela è il direttore artistico della prima edizione di “Moon in June”,

evento della Fondazione “Sergio per la musica”.

Dal 19 al 21 giungo 2015 per il festival in programma nel suggestivo ed unico scenario

dell’Isola Maggiore, nel cuore del Lago Trasimeno in Umbria,  

Capossela ha chiamando a raccolta per esibizioni al tramonto artisti che in qualche modo

hanno rappresentato qualcosa di importante per l’amico fraterno Sergio Piazzoli,

promoter perugino scomparso un anno fa:

dall’omaggio di Gary Lucas e Alessio Franchini a Jeff Buckley,

al Trio Amadei fino al piano solo di Giovanni Guidi (eventi ad ingresso gratuito).

Una tre giorni che culminerà domenica 21 giugno con il concerto per “Sirene d’acqua dolce”

di Capossela, ideato per l’occasione dall’artista con guest come Trio Amadei,

Ensemble Micrologus e Gary Lucas (unico spettacolo a pagamento).

Capossela: “Sarà un canto per Sergio, nel suo lago di quiete”

——————————————————————————————————————————————

Concerto per sirene d’acqua dolce.

Isola Maggiore (Lago Trasimeno), 21 giugno 2015.

Un anno fa di questi tempi incontrai il mio amico fraterno Sergio Piazzoli. Ci eravamo conosciuti nel ‘91, quando organizzò il nostro primo concerto in Umbria, a Perugia , la sua città.  Fu l’amore per la buona musica a legarci da subito, e poi l’amore per le cose buone della vita, prima fra tutte la più preziosa, perché la più disinteressata: l’amicizia. Fu un’amicizia fraterna che si svolse negli anni, coronata dai tanti punti d’incontro costituiti dai concerti. Concerti a cui fare da spettatori, come quello di Jeff Buckley a Londra nel marzo 1995, o quelli organizzati da Sergio e la sua società Musicalbox Eventi. Musica ascoltata in auto, sui tornanti del monte Subasio, e musica ascoltata a casa. Musica tra le parole, e musica perfino nelle infuocate telefonate di lavoro che lo raggiungevano nei nostri incontri. Sergio ha regalato non solo tanta musica alla sua regione, ma soprattutto posti degni dove ascoltarla. Sapeva bene che l’attività artistica nasce dalla scelta del luogo in cui rappresentare il concerto. Iniziammo dalla quattrocentesca sala dei Notari e terminammo davanti alla basilica di San Francesco in Assisi, quando eseguimmo una specie di cantico accompagnati dagli amici dello straordinario ensemble di musica antica Micrologus, ai quali era legato anche per la fraterna amicizia con l’indimenticato grande liutista Adolfo Broegg, per me uno dei suoi ultimi doni.

Lo scorso anno mi volle mostrare il luogo a cui teneva di più, la piccola isola chiamata Maggiore, al centro del lago Trasimeno, dove aveva trovato casa. In questo suo rifugio da qualche anno aveva dato vita a un festival delicatissimo, fatto di piccoli spettacoli al bordo del lago, al bordo del giorno, al bordo della luce. Ci salutammo ripromettendoci di organizzare un concerto per sirene d’acqua dolce, per la futura edizione. Già Sergio aveva dedicato alle sirene più marinate, qualche spettacolo in una precedente edizione.

Non abbiamo potuto farlo insieme, perché quella è stata l’ultima volta che il Tempo ci ha donato la ricchezza dell’incontro. Sergio ci ha lasciato orfani pochi giorni dopo.

La Fondazione “Sergio per la musica” costituita dagli amici, dai collaboratori e dalla forza motore della sua tenace compagna Patrizia, ha raccolto l’eredità dell’amore di Sergio per il suo lavoro, e ha organizzato anche quest’anno un’edizione del festival. Abbiamo insieme voluto dedicarlo alle sirene d’acqua dolce. Alle sirene perché è nel canto delle sirene che ritroviamo tutti quelli che abbiamo amato; il loro canto ci seduce con le loro voci, ci seduce e commuove fino alla morte perché lì troviamo casa: nelle voci delle persone amate.                                                                  D’acqua dolce, perché dolce, gentile, pacificante è stata la presenza di Sergio, per chi lo ha conosciuto. Accogliente, come le acque di un bacino chiuso, nel quel il mondo può specchiarsi e ingigantire. Uno specchio d’acqua che può raccogliere cielo e bosco, e chiuderlo in un bicchiere.

Il festival dunque si svolgerà con alcuni consolidati amori e amici.

Venerdì il pianista Giovanni Guidi e poi un’esperta di sirene e di musica come Mari Lao, in uno spettacolo esplicitamente sirenista.

E poi ancora sabato il concerto tributo a Jeff Buckley di Gary Lucas e Alessio Franchini. Gary Lucas, straordinario chitarrista e compositore, scrisse gran parte delle canzoni e fu compagno sulla strada dell’immortale e unico disco che Buckley ci ha lasciato, Grace.

Sempre sabato l’ensemble allargato del Trio Amadei, eseguirà al tramonto un repertorio classico ispirato a ninfe, acque, cigni e creature marine.

Domenica, il concerto per sirene d’acqua dolce. Un concerto con ospiti, tra i quali i Micrologus, Gary Lucas, Vincenzo Vasi, il trio Amadei, Enrico Lazzarini e altri che si aggiungeranno in corso d’opera. Il repertorio sarà un omaggio alle creature nascoste, alla Grazia nascosta, ai sentimenti, che come dice l’amico poeta Vincenzo Costantino, per essere belli devono essere nascosti… “Mistikòs” chiamavano gli antichi greci il nascosto, così, mistico, vuole essere questo concerto in punta di pontile, mentre il giorno va dissolvendosi, tra le tremule luci del lago… un concerto di cose nascoste, che chi ha amato, può ri-conoscere. Forse così, di nascosto, potremo udire la flebile voce delle sirene e fare udire a Sergio la nostra.

“Il mistikò non si cattura nelle reti dei pescatori e non si imprigiona nella camere di silenzio… Nelle noti di luna scivola via dalla finestra e viaggia con il vento, sussurrando preghiere agli eserciti passanti di angeli….(V.P)”

Con amicizia.

Vinicio Capossela.

Requiem per animali immaginari e altre fantasticherie

Requiem per animali immaginari e altre fantasticherie

20 maggio 2015 // Comments Off

12 GIUGNO 2015 ore 21,30

in esclusiva per Festival della Lentezza

Concerto per orchestra d’archi, arrangiato e diretto da Stefano Nanni.
Canzoni e testi di Vinicio Capossela.

Letture tratte da Manuale di zoologia fantastica di J. L Borges.
Con l’Orchestra Maderna.

“Il tempo non si è mai sposato, per questo fa quello che vuole”.

Il 12 giugno 2015, nella splendida cornice della Reggia di Colorno un evento unico pensato ad hoc per il Festival della Lentezza organizzato dall’Associazione Comuni Virtuosi.

“Si assisterà a una sorta di poema musicale strumentale , introdotto da letture , e una parte del mio repertorio di canzoni eseguite al piano con accompagnamento di orchestra d’archi . Intermezzerò questi brani con letture che cuciono insieme un percorso nel “fantastico “. Anche le mie canzoni sono piene di strane creature . Sono esse stesse creature immaginarie. Dunque un concerto di evocazione , da ascoltare comodi , godendo il bel giardino della Reggia,  del cielo,  che da sempre nasconde fra le stelle le creature della mitologia.”

 Per informazioni e prenotazioni:

www.lentezza.org o francob@studioelpag.it

NEL PAESE DEI COPPOLONI STILL ALIVE

NEL PAESE DEI COPPOLONI STILL ALIVE

12 maggio 2015 // Comments Off

in esclusiva per COLLISIONI e ARIA DI FRIULI FESTIVAL

due soli straordinari concerti

di

VINICIO CAPOSSELA

con

LA BANDA DELLA POSTA, CICC’ BENNETT, i CUMVERSAZIONEVOLI

e altri ospiti

venerdì 26 giugno, San Daniele del Friuli (UD) – Festival Aria di Friuli

venerdì 17 luglio, Barolo (CN) – Festival Collisioni

 

il 27 giugno a San Daniele del Friuli e il 18 luglio a Barolo le presentazioni del romanzo “Il paese dei coppoloni”.

“Tutto era materia, lo spirito scappava!”

Il 26 giugno e il 17 luglio Vinicio Capossela presenta “Nel paese dei coppoloni still alive” due eventi unici e irripetibili, studiati ad hoc per i due festival gemellati Collisioni a Barolo ed Aria di Friuli Venezia Giulia a San Daniele.

Un concerto materico, sanguigno, ballabile per portare alla realtà di carne cruda la verità dell’immaginazione. Il patrimonio musicale e agricolo del “paese dei coppoloni”, dal vivo… ancora vivo… dalla diretta voce cantata dei suoi protagonisti.

Vinicio Capossela, la Banda della Posta, la bassa banda Città di Calitri, il corpo di ballo, il senato della Cumversazione, Cicc’ Bennet il cantante gladiatore e molte pagine e spartiti musicali servite come cannazze da sposalizio, perché, come afferma Matalena, la musica va spartita, va condivisa e mangiata insieme. Un concerto straordinario per portare live il mondo immaginifico evocato dal romanzo di Vinicio Capossela “Il paese dei coppoloni”, libro candidato al Premio Strega 2015, accompagnato dalle vive voci dei suoi personaggi/protagonisti. Questo il progetto unico costruito per Collisioni che prende le mosse dal romanzo “Il paese dei coppoloni” (Feltrinelli), secondo romanzo di Vinicio Capossela uscito il 1 aprile e subito affiancato da una prestigiosa candidatura al Premio Strega 2015. Per raccontarlo come merita Capossela sarà ospite i giorni successivi ai due concerti, sabato 27 giugno a San Daniele del Friuli e sabato 18 luglio a Barolo per un incontro pubblico con i lettori.

 

 Per informazioni:

www.collisioni.it - info@collisioni.it – tel. +39 389 2985454.

Il paese dei coppoloni

Il paese dei coppoloni

10 marzo 2015 // Comments Off

Lunedì 23 febbraio 2015.

“Il tempo non si è mai sposato, per questo fa quello che vuole”.
(Ecco l’ultima frase aggiunta a furia di ‘ncasa ca trase. E’ arrivata da lontano, per affetto, ed è finita, rubata, in bocca a Micalina, che tutta la sapienza della procedura degli sposalizi che sponzano come baccalà, ha mandata a memoria chiusa nella cascia del suo corredo, riposto per l’eternità).
Il tempo… ma quale tempo? Quello del sacro? Quello profano… quello mondano? Quello immobile del mito, o quello che divora ogni cosa?
Sono molti i tempi che attraversano, e che si sono anche stratificati nella scrittura, di questo “Paese dei coppoloni”.
Stamattina lo dichiaro finito. Da domani procede verso la stampa. Uscirà il primo di Aprile… come una specie di burla.
In copertina c’è un quadro di Rocco Briuolo, nel quadro c’è questo grande orologio, che i paesani dell’Eco chiamano “la Relogia”. La Relogia ha le lancette ferme alle otto meno venti. L’ora in cui finì un mondo… quello della civiltà contadina, che morì il 23 novembre 1980, col tremamento della terra.
A me pare molto indicativo che quell’orologio ora segni un tempo fermo. E’ proprio in quel tempo fermo che ho sguazzato in tutte queste pagine. Nel tentativo di portare la menzogna della realtà, alla verità dell’immaginazione. Mi sono anche sentito in colpa, come un ammutinato a rimanermene così, al riparo di quelle lancette ferme. A non sposarsi con l’attualità, che è una moglie del tipo delle marescialle, delle donne petrose a cui questi uomini hanno consegnato le chiavi del recinto loro.
E’ stato un sogno ripararsi a quelle lancette, l’ho fatto durare a lungo… diciassette anni… spero possa proteggermi ancora, anche ora che gli si è data una fine…
I “canitrani”, paesani dell’Eco non mettono le vocali alla fine delle parole, forse per quello, perché non amano la fine… Vituccio il conserviere, riutilizza e incanala tutto in un eterno ritorno, in un moto perpetuo, forse perché anche lui non ama la fine.
Oggi sto dando una fine. Perché una vita cominci occorre che un’altra muoia, così la sposa porta il lutto della ragazza, il ragazzo porta il lutto del bambino, e il vecchio porta il lutto dell’uomo.
Però mi sento sgravato. Ho messo al riparo tutto quello che andava salvato. Un certo vento, una certa luna, una certa licantropia. Un’aria ampia che viene dal 1998, quando ho cominciato a scriverlo, quando ho ricominciato ad aggirarmi per le contrade dell’Occhino, con i baffi aguzzi oltre lo sterpo. Per dividere con chi amavo un immaginario. E così ho continuato a fare.
E’ possibile che si perda nella disattenzione, ma l’osso c’è… è un osso di carta, caduco certo… al capriccio del pubblico e dell’editore… Il libro stampato temo non mi apparterrà, ma questi fogli sì… li andrò a bruciare sulla fonte del Guarramone, in sacrificio al Guarramonio, il dio del disordine e del baccano, che si fa a pezzi per potere rinascere…
La vita ci è passata dentro, in forma di sogno, quella che non sporca con il suo ingombro. Ha riscaldato il ferro… ha fatto passare la notte… come il vino di Compavicenzo… come le parole di Armando Testadiuccello… come la mole di Camoia, come tutta la grande epica di chi è venuto prima ed ora vive sulle bocche degli altri, come gli spettri e le creature della cupa, che si fanno vedere da uno solo alla volta per non essere credute.

 Immagine

 

8 gennaio 2015

8 gennaio 2015

8 gennaio 2015 // Comments Off

Ieri, alla fine delle dodici notti, il tempo fuori dal tempo del passaggio, questo attentato… questa azione di guerra in territorio di idee… un commando… commando? …queste pesanti figure di uomini neri con artiglieria pesante che entrano, non oltre un reticolato, non contro altri uomini armati, ma dentro una stanza piena di disegni. C’è qualcosa nel disegno che tiene viva la nostra innocenza. Tanto più nel disegno satirico. Gli uomini cessano di essere orribili, prepotenti, arroganti, e diventano piccole, ridicole, caricature. É il mondo delle idee.

Matite e artiglieria pesante, e questa inimmaginabile scena della carneficina, che fa strage delle idee. Come entrare in una stanza di ricreazione e uccidere l’infanzia.

Disegnare è la prima cosa che impariamo a fare, il primo gioco. Il primo gioco dall’inizio… Dalle grotte di Altamira, di Lescaux… La prima volta che l’uomo si è sollevato dal suo stato bestiale e ha fatto qualcosa di inutile. Qualcosa che lo sottraeva alla lotta per la sopravvivenza. Insieme all’arte ha inventato il gioco. Qui non si può più giocare.

Armi pesanti. Inseguimenti. Esecuzioni. L’orrore.

“Se non ci fosse il Paradiso – dice il mio amico Armando Testadiuccello- non ci sarebbero guerre.” Fare della Terra un inferno certo, in nome di un Paradiso incerto, è quello che l’umanità ha sempre fatto, spesso in nome delle religioni. Non facciamoci tirare in mezzo da queste pulsioni. Qui Allah, Dio Padre Onnipotente, Jahvè, non c’entrano nulla. Se una forza creatrice c’è, un’armonia nascosta e incomprensibile, un po’ di sputo divino impastato nel fango, qui non c’entra .

Questo è solo l’uomo. Capace di cose alte e grandi e capace dell’orrore. Capace di impugnare una matita per giocare o un’arma pesante per uccidere.

É una lotta che vale la pena di essere combattuta quella di poter scegliere la matita. Teniamo a cura la nostra capacità di giudizio. Ci è costata l’uscita dal Paradiso. Il giudizio sommario è quasi parente dell’esecuzione sommaria.

V.

8 gennaio 2015

UNA GRANDE CHIUSURA D’ANNO PER VINICIO CAPOSSELA:

UNA GRANDE CHIUSURA D’ANNO PER VINICIO CAPOSSELA:

29 dicembre 2014 // Comments Off

il 29 dicembre al VIDIA di Cesena con

“Magia, burlesque e swing”, ore 22.00

il 31 dicembre in Piazza Prefettura a Bari in concerto con la BANDA DELLA POSTA, ore 22.00

Sarà un fine anno scoppiettante per Vinicio Capossela, da sempre particolarmente affezionato alle festività natalizie presenti per immagini e situazioni in numerosi capitoli della sua biografia artistica.

Le “danze” si apriranno lunedì 29 dicembre, quando al VIDIA di Cesena Vinicio porterà in scena lo spettacolo “Magia, burlesque e swing”, ovvero una versione riadattata del suo tradizionale concerto di Natale, che dopo quattordici anni cambia sede.

Una tradizione mai uguale a se stessa e sempre piena di sorprese: quest’anno sono annunciati nuovi ospiti e graditi ritorni, come quello del mago rock’n’roll Christopher Wonder e la vedette del burlesque Go-Go Amy, pin-up e star del Peep Show comico.

Tra standard natalizi rivisitati e brani celebri del cantautore, ma anche “travestimenti e improvvisazioni, lustrini, neve finta, fiumi di birra, balli abbracciati, cucci e spintoni”, il concerto di fine anno di Vinicio Capossela sarà una grande giostra swing e uno spettacolo unico nel suo genere, sostenuto da una band che è un vero dream-team: Alessandro Asso Stefana alle chitarre, Vincenzo Vasi al theremin e ai campionatori, Mauro Ottolini al trombone, Glauco Zuppiroli al contrabbasso, Michele Vignali ai sassofoni e Zeno De Rossi alla batteria.

 

“Abbiamo deciso di celebrare una selvaggia notte di fine d’anno nel cuore della California d’Italia , la Romagna , nel leggendario Vidia Rock club di Cesena, il Locale che si è ammantato dell’eterna gloria di avere ospitato sul suo palco l’angelo della Grazia Jeff Buckley nella primavera del 95, e molte solenni serate senza rete delle nostra collezione – scrive Capossela – Per accendere la miccia dei fuochi di capodanno ci sarà la ghenga al gran completo. A quanti abbiano nostalgia del concerto di Natale offriamo questo concerto di fine anno, per precipitarci nel nuovo, di faccia a terra senza mettere le mani avanti. All’incontrè…tequila Bum Bum! TA DA! GUERRA!”

Il 31 dicembre invece Vinicio sarà di scena a Bari per il Capodanno del capoluogo pugliese: sul palcoscenico di Piazza Prefettura, accompagnato dalla BANDA DELLA POSTA: Giuseppe Caputo “Matalena” al violino, Franco Maffucci “Parrucca” chitarra e voce, Giuseppe Galgano “Tottacreta” alla fisarmonica, Giovanni Briuolo chitarra e mandolino, Vincenzo Briuolo mandolino e fisarmonica, Giovanni Buldo “Bubù” al basso, Antonio Daniele alla batteria, Crescenzo Martiniello “Papp’lon” all’organo, Gaetano Tavarone “Nino” alle chitarre, insieme a due dei suoi stretti collaboratori, il chitarrista Alessandro “Asso” Stefana e Taketo Gohara al suono. Ospiti speciali anche in questa occasione Go-Go Amy e il mago Wonder che non mancherà di esibirsi nello stupefacente numero della “human pignata di capodanno” durante il quale, legato in una camicia di forza piena di canditi cercherà di divincolarsi come il mago houdini.

A Bari Capossela proporrà uno spettacolo fatto di “spari di frontiera, di musica per aia e dancing da veglione, di balli da matrimonio e serenate mariachi, di rancheras indiavolate unite al repertorio dei cantanti migratori, alle quadriglie e al Luquare’” insieme a una selezione di brani dello stesso artista e classici festivi, riarrangiati in un concerto da ballo in cui non mancheranno tributi ai grandi cantori pugliesi Enzo Del Re e Matteo Salvatore e al Santo Nicola , protettore della città e delle vittime dei propri errori.

Le informazioni per il concerto al Vidia sono disponibili sul sito del locale (www.vidiaclub.com) i biglietti si possono acquistare a questo link

https://www.mioticket.it/vidiaclub/default.asp?language=3

Quelle per il capodanno barese ( gratuito) si trovano direttamente sul sito del comune, all’indirizzo www.comune.bari.it .

www.viniciocapossela.it www.facebook.com/viniciocapossela

Ufficio stampa: Giulia Di Giovanni giulidigi@gmail.com | cell 334-1949036

SANTE NICOLA

SANTE NICOLA

3 dicembre 2014 // 1 Commento »

SANTE NICOLA

PROTETTORE DELLE VITTIME DEI PROPRI ERRORI

 

Cari amici…è arrivato Dicembre…e speriamo che la pioggia, per merito di Santo Nicola, si trasformi in neve…e le asperità della vita si smussino un poco, come in qualche finale di romanzo di Charles Dickens…
Come molti di voi sanno, dal 1999 nel mese di dicembre e per 12 anni consecutivi, la sera di Natale, abbiamo tenuto concerti natalizi al Fuori Orario di Taneto di Gattatico, locale affiliato all’Arci, fondato da un gruppo di soci tra i quali l’amico fraterno e compagno di molte avventure, Franco Bassi, il mitico Franchino. La Luce.
E’ stato per molti di noi il nostro modo di tornare a casa, nella brumosa Emilia nella quale siamo cresciuti, un ritrovo certo con i “peggiori” amici che col tempo è diventato una tradizione più appiccicosa del panettone…incollata ai piedi come le suola al pavimento quando è finito tutto e si viene spazzati via assieme ai bicchieri di plastica vuoti…(un rumore che abbiamo imparato a riconoscere come le campane della nativitá).
Motivi personali hanno indotto Franco a dimettersi dal circolo del quale è stato per molti versi l’anima, come testimonia il suo recente libro confessionale “Vent’anni fuori orario”. Semplicemente senza di lui mancherebbe quel senso di ritorno a casa, che è stato il vero mastice della magia di tutti questi concerti di Natale. Per questo motivo ci dispiace annunciare, confidando nella vostra comprensione, che quest’anno il concerto dei Pogues a Dublino (così ci siamo sempre sentiti salendo su quel palco), non si farà…
Che Santo Nicola protegga tutti noi dai nostri errori…
Un abbraccio pieno di neve finta.
Auguri a tutti.
V.

foto

 

Vinicio Capossela al Premio Tenco

Vinicio Capossela al Premio Tenco

30 settembre 2014 // Nessun Commento »

2° serata Premio Tenco
Sanremo
Teatro del Casinò
21:00

Apre a Sanremo, dal 2 al 4 Ottobre 2014, la nuova rassegna sulla canzone d’autore, che si terrà presso il Teatro del Casinò.

Inaugurata nel 1974, la rassegna resiste ancora dopo 40 anni, non a caso é proprio il termine “Resistenze” ad essere stato scelto come titolo del Premio Tenco di quest’anno.

Resistenze di tipo storico, perchè ripercorre la resistenza contro le dittature fascista e comunista nonché contro la persecuzione dei nativi americani. Ma anche resistenza alle difficoltà economiche che, pur mettendo a dura prova l’organizzazione dell’evento, non hanno impedito di tornare con quattro grandi artisti pronti a farci emozionare: John Trudell, I Plastic people of the Universe, Josè Mario Branco, Maria Farantouri sono i principali artisti a cui verrà assegnato il Premio Tenco 2014, ma le serate saranno movimentate anche da altri interventi.

Ecco l’elenco ufficiale delle esibizioni degli artisti ospiti del Premio Tenco 2014:

ore 21 – Esther Béjarano, José Mario Branco, Vinicio Capossela, Chiara Civello, Claudia Crabuzza, Diodato, Alessio Lega, Têtes de Bois.

CONCERTO PER IL DEMONE MERIDIANO

VINICIO CAPOSSELA

18 settembre 2014 // 1 Commento »

21 SETTEMBRE ORE 15.00, MONTE CURCIO,

CAMIAGLIATELLO (SILA, COSENZA)

 

 

Non temerai l’irruzione del demone meridiano

Salmo 91

 

E’ dunque evidente che gli antichi avevano del tempo del meriggio una grande idea, e lo riguardavano come sacro e terribile.

Giacomo Leopardi

 

Mezzogiorno, come mezzanotte e come i solstizi, è un momento critico, una porta  di passaggio. Il solo momento senza ombre. L’ora in cui agiscono le Ninfe, Pan, Diana, le Sirene. L’ora dei morti e del soprannaturale. L’ora di chi non lascia ombra sulla terra. L’ora dell’accidia, la controra, l’ora dell’immobilità, l’ora dello smarrimento. L’ora della seduzione e dell’incantagione. L’ora del sonno, del languore, delle tentazioni lussuriose e delle smanie erotiche. L’ora della melancolia, dell’abbandono, dell’ammutinamento, della marcescenza, della rovina. L’ora della contemplazione. In tutto questo si pasce il demone meridiano. Lo sapevano bene i mietitori che negli infuocati mezzogiorni del raccolto levavano alto l’urlo per difendersi, con l’invocazione e lo scongiuro. Quei mietitori erano anche restii a raccogliere l’ultimo covone, che lì dentro era lo spirito del grano appena raccolto e ucciso. Anche per quel lutto levavano l’urlo.

Questo concerto nella radura del Monte Curcio nel primo pomeriggio, nel giorno dell’equinozio d’autunno, quando giorno e notte arrivano al pareggio, vuole ricordarci il mistero e la sacralità del meriggio, del tempo e delle stagioni.

Vinicio Capossela

 

Vinicio Capossela – pianoforte e chitarra

AlessandroAsso Stefana – chitarre

Gavino Murgia – aulofoni

Labis Xylouris – oud, lauto cretese, boulgari

Kostas  Skoulas – lira cretese

 

Prevendite  disponibili  www.inprimafila.net tel. 0984 795699

Ufficio stampa Giulia Di Giovanni giulidigi@gmail.com

LA GRANDE ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE ARRIVA ALLO SPONZ FEST

LA GRANDE ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE ARRIVA ALLO SPONZ FEST

25 agosto 2014 // Comments Off

SPONZ FEST – MI SONO SOGNATO IL TRENO (20-31 agosto)
Ideato e diretto da Vinicio Capossela
LA GRANDE ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE ARRIVA ALLO SPONZ FEST CON ADRIAN PACI, CLAUDIA LOSI E MARIANGELA CAPOSSELA: SI INAUGURA SPONZ ARTI

sponzarti

Lo Sponz Fest riparte dopo il fuori programma del 24 agosto a Teora,  dove  Vinicio Capossela,  accompagnato dalla Banda della Posta, ha improvvisato un concerto a piazza XX Settembre a base di serenate e celebri pezzi del suo repertorio. Martedì 26 agosto si ricomincia con un denso programma dove alla musica e agli incontri con gli scrittori si aggiunge anche l’inaugurazione a Calitri (ore 19.00) della sezione Sponz Arti, con le installazioni di alcuni tra i più autorevoli artisti contemporanei del panorama internazionale: Adrian Paci, Claudia Losi e Mariangela Capossela, sorella di Vinicio che ha curato l’intera sezione.  A seguire l’incontro “POSTA E LETTERE. Emigrazione, corrispondenza e condizione femminile” con Alfonso Nannariello, Erberto Petoia, Emiliano Giancristofaro, Toni Ricciardi. La presentazione del progetto Archivio Epistolare è curato da Mariangela Capossela.

La giornata inizia a Lioni (ore 9.00) con il consueto appuntamento di Irpinia Trekking e il laboratorio artistico per ragazzi Giocotreno (ore 10.30), a cui segue l’incontro con Remo Ceserani, tra i più importanti studiosi di letteratura comparata (ore 17.00).

Alle 21.30 alla Torre di Nanno di Calitri la la proiezione del film documentario “Indebito” di Vinicio Capossela e Andrea Segre. Alle 23.00 – nella stesa cornice – la serata si chiuderà con il concerto di Dimitris Mistakidis il più consacrato esponente del rebetiko con chitarra.

SPONZ ARTI AL VIA

Adrian Paci artista albanese, tra i più rinomati del panorama contemporaneo, ha esposto le sue opere nei musei e nelle rassegne internazionali d’arte più prestigiosi come il Moma Ps1 di New York e la 51° edizione della Biennale di Venezia. Arriva a Calitri per presentare “The last gestures,” una videoinstallazione a quattro canali che mostra i momenti che precedono un matrimonio e il dramma di una sposa che abbandona la propria famiglia per costituirne una nuova.

Claudia Losi artista piacentina con all’attivo mostre al Museo Maxxi di Roma e alla Fondazione Pomodoro di Milano ha concepito “La promessa” un nuovo progetto artistico collettivo in occasione del Festival. L’artista ha dato inizio ad una raccolta, una mietitura di promesse che ha coinvolto tantissime persone. Oggetto della raccolta sono frasi che rispondono, come piccoli doni, alle domande “Mi puoi raccontare la Promessa che hai ricevuto”? “La Promessa che hai fatto”? Le risposte, assai diverse e di varia “densità” sono state trascritte nei giorni dello Sponz Fest su delle fettucce di stoffa e poi tessute dall’artista di fronte al pubblico, per strada. Il risultato è un grande tessuto in cui trama e ordito, intrecciati, creano un’unica grande pezza in cui le risposte ricevute si mescolano, si cancellano, riemergono con un senso diverso. L’opera sarà esposta dalle 19.00 al Borgo Castello di Calitri.

Mariangela Capossela, sorella di Vinicio e curatrice della sezione Sponz Arti, ha voluto prendere in considerazione una cultura subalterna, quella contadina, dove la famiglia era il punto nodale della vita degli individui. “prendere tra le mani una cultura subalterna significa osservarne la struttura ma anche i processi dinamici che sono ben lontani dall’esser morti – dichiara l’artista – Sponz.arti si propone di dialogare proprio con tali processi, con una particolare attenzione alle spinte egemoniche esercitate sul mondo femminile”.

A questo proposito nell’installazione- performance Monumento all’attesa – Marinagela ha coinvolto un collaudato gruppo di donne calitrane che già aveva partecipato all’opera di Arte Pubblica “L’esposizione del lenzuolo”(*), presentata allo Sponz Fest 2013. Nel nuovo progetto l’artista ha lavorato sui temi della distanza e dell’assenza, in sezioni collettive di catenella all’uncinetto in cui le donne hanno condiviso il vissuto legato all’esperienza di solitudine dovute all’emigrazione maschile. La performance in programma consisterà in un momento collettivo in cui il pubblico potrà unirsi al cerchio dei racconti e della catenella. E’ inoltre previsto un “omaggio alle vedove bianche”, una scultura di catenella dedicata alle donne che hanno aspettato invano il ritorno dei loro sposi dall’estero, vivendo un’intera esistenza di sospensione tra la vedovanza fittizia e la condizione di “spose di clausura”.

Seguirà l’incontro “POSTA E LETTERE. Emigrazione, corrispondenza e condizione femminile”. Con Alfonso Nannariello, Erberto Petoia, Emiliano Giancristofaro, Toni Ricciardi. Presentazione del progetto Archivio Epistolare curato da Mariangela Capossela.

DICHIARA MARIANGELA CAPOSSELA: “Mesi fa è stato lanciato un appello alla cittadinanza per raccogliere corrispondenze di promessi sposi o sposi separati dall’emigrazione, nell’intento di creare nel tempo un archivio epistolare. Diverse lettere sono già state messe in ‘cassaforte’ e un comitato artistico-scientifico si é costituito sognando un treno di progetti lungimiranti. Si inizia a piccoli passi con un progetto pilota nelle scuole per arrivare un giorno ad un museo dell’emigrazione creato con la popolazione e attraverso le parole di coloro che la storia non l’hanno scritta nei manuali, bensì alle loro famiglia. Il tutto per creare una sorta di annales dell’Alta Irpinia pluridisciplinare, in cui storici, insegnanti, artisti, scrittori ed antropologi si faranno guardiani della memoria dell’evento che più di ogni altro ha segnato questo territorio”.

Ad anticipare inaugurazione dello Sponz Arti Alle 17.00 a Lioni l’incontro “In viaggio sui treni di carta tra romanzi, poesie e canzoni”, in cui l’italianista e critico letterario Remo Ceserani si racconta con Vinicio Capossela. Nel libro “Treni di carta. L’immaginario in ferrovia: l’irruzione del treno nella letteratura moderna” Ceserani ripercorre la trasformazione nella storia della locomotiva ferroviaria, rivisitando accuratamente i testi delle letterature europee, dal romanticismo alla temperie futurista. Ceserani ha insegnato in diverse università italiane e straniere (da Berkeley ad Harvard, passando tra Melbourne e São Paulo) ed è considerato tra i più importanti studiosi di letteratura comparata.

Alle 21.30 si torna a Calitri alla Torre di Nanno per la proiezione del film documentario “Indebito” di Vinicio Capossela e Andrea Segre . Il film, che ha riscosso enorme consenso di pubblico e critica, parte dal racconto della difficile situazione economica e sociale greca e riflette sulla natura dell’uomo, proponendo un viaggio sulle note e sui versi del rebetiko, il genere musicale che forse più di ogni altro dà voce alle aspirazioni e al desiderio di rivolta che si respirano nel paese.

Alle 23.00 le note del rebetiko continueranno a diffondersi alla Torre di Nanno con il concerto di Dimitris Mistakidis il più consacrato esponente del rebetiko con chitarra, il rebetiko delle origini. Mistakidis da anni porta avanti assieme alla grande musica di questi pionieri del lamento,  la missione didattica, organizzando numerose iniziative che ne fanno un vero caposcuola. Il 27 agosto , dalle 11.00 al Castello Baronale di Monteverde si terrà nell’ambito del festival un suo seminario sulla chitarra nel rebetiko.

Sin dalla mattina alle 9.00 Irpinia trekking proporrà le sue passeggiate naturalistiche, alla scoperta dell’affascinante territorio Irpino. Appuntamento all’area stazione di Lioni per la camminata alla Fontana Lavina. Alle 10.30 sempre alla Stazione di Lioni per i più piccini il laboratorio “Gioco Treno”.

TUTTI GLI EVENTI DELLO SPONZ FEST SONO GRATUITI
Lo Sponz Fest “mi sono sognato il treno” è un progetto, promosso dal Comune di Calitri (AV), che prevede un protocollo d’intesa di 8 comuni (Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora) è finanziato dalla Regione Campania attraverso il POR FESR Campania 2007-2013 Ob.Op. 1.12 “la scoperta della Campania”

Sito ufficiale Sponz Fest www.sponzfest.it
Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/506005306197213/
Pagina Facebook Sponz Fest:  https://www.facebook.com/calitrisponzfest
Per info generali:  info@sponzfest.it  – tel  +39 324.6150591
Ufficio stampa: Giulia Di Giovannigiulidigi@gmail.com – tel +39 334.1949036
Michela Rossetti rossetti.michela1@libero.it  tel +39 347.9951730

LA WOODSTOCK DEL TRENO PROSEGUE

LA WOODSTOCK DEL TRENO PROSEGUE

21 agosto 2014 // Comments Off

SPONZ FEST – MI SONO SOGNATO IL TRENO
Ideato e diretto da Vinicio Capossela- 20-31 agosto Alta Irpinia
DOPO IL CONCERTO ALL’ALBA DELLA FANFARE CIOCARLIE LA WOODSTOCK DEL TRENO PROSEGUE: STASERA SUL PALCO I TINARIWEN
DOMANI PAOLO NORI E L’ORCHESTRA A FIATO L’USIGNOLO

vinicio e dan- fante

“Il treno e’ andato, ma il sogno e’ rimasto”. Le toccanti parole di Dan Fante, figlio del grande John, padre della letteratura americana contemporanea, hanno dato il via ieri sera allo “Sponz Fest 2014 – Mi sono sognato il treno”. Un incontro in cui Dan ha letto le sue poesie dedicate al padre, mentre Vinicio Capossela gli rendeva omaggio leggendo il terzo capitolo di “Full of life”, indimenticabile romanzo dello scrittore statunitense.

E ancora i suoni degli ottoni tra le luci dell’alba, i balli sotto il palco fino alle 7 di mattina, i più stanchi sdraiati sulle balle di fieno ad applaudire. La manifestazione ideata e diretta da Vinicio Capossela è entrata nel vivo con il concerto della band balcanica Fanfare Ciocarlie iniziato alle 5.00 di questa mattina nel suggestivo scenario dell’area ferroviaria di Conza-Cairano-Andretta.

Una “Woodstock del treno” che nonostante l’orario inconsueto non ha spaventato i presenti, arrivati a centinaia per scatenarsi con i ritmi gitani della band.

Più che un concerto una festa, dove le note della Fanfare – arrivate dal confine tra Romania e Moldavia per sancire il filo che lega l’Irpinia d’Oriente ai Balcani – hanno accompagnato il sorgere del sole da Est.

Tra i binari dei treni dismessi, le balle di fieno e le prime luci, giovani e meno giovani si sono scatenati senza risparmiare energie, per poi rifocillarsi con cornetti caldi e “acquasala”, un piatto tipico della zona realizzato con pane raffermo, uovo e peperoncino piccante.

Questa sera, 21 agosto nella stessa area, quella della stazione Conza-Cairano-Andretta, il rock del deserto dei Tinariwen : un’occasione per esplorare un’altra frontiera, quella del mobile popolo degli uomini blu del Mali. Al termine concerto con gli Hot Blood Orkestar band che proporrà un mix energico ed inedito di musica zingara, musica balcanica e ritmiche indiane.

A salire sul palco alle 18.00 sarà invece Antonello Caporale, scrittore e giornalista de “Il Fatto Quotidiano” arrivato a via Valadier dopo anni passati a “La Repubblica”. Tra le firme di punta del giornale guidato da Antonio Padellaro, Caporale terrà un incontro dal titolo “La vita é un treno: La Linea Avellino Rocchetta”, a cui seguirà il docufilm omonimo sulle tratte ferroviarie dismesse, un viaggio a tappe che è soprattutto un atto di denuncia civile sulla situazione dei binari italiani. A seguire alle 21.00 l’incontro con i richiedenti asilo politico del Centro Sprar di Conza. La alle 16.00 la visita al parco archeologico di Compsa con le sue rinomate iscrizioni funerarie.

Domani 22 agosto si parte la mattina alle 9.00 con la visita al Borgo di Teora – il cosiddetto “paese delle serenate” – guidata Irpinia Trekking. Alle 10.30 i laboratori per ragazzi a cura dell’Associazione Gruppo Fermodellistico 835-114.

Nel pomeriggio si torna all’area della stazione di Conza-Cairano-Andretta e ci “si sposta” tra la via Emilia e l’Est, ripercorrendo la storia delle mitiche tratte delle ferrate d’Oriente. Alle 17.30 Franco Bassi, fondatore del rock club che è anche il più grande circolo Arci d’Italia, il Fuori Orario di Taneto di Gattatico, presenterà il suo libro “Vent’anni fuori orario” ripercorrendo insieme a Vinicio Capossela, che ne ha curato la prefazione, la storia del mitico locale col vagone dentro, a ridosso della ferrovia.

Si prosegue poi con la proiezione de “Il Treno va a Mosca” di F. Ferrone e M. Manzolini (ore 19.30): un viaggio sul mito degli anni ‘60 dell’Unione Sovietica in Emilia.

Alle 21.00 tocca al poeta, scrittore, cantautore Vincenzo Costantino, in arte Cinaski, che nell’evento “Alla russa. Transiberiana e altre ferrate d’oriente”, realizzerà alcune letture dal romanzo capolavoro “Mosca-Petuski” del celebre scrittore russo Venedikt Erofeev, in cui al posto dei capitoli sono segnate le tratte ferroviarie della linea secondaria che da Mosca porta a Petuski.

Alle 22.00 lo scrittore Paolo Nori racconta il suo viaggio in Transiberiana accompagnato da L’Usignolo, orchestra a fiato da tempo intenta a recuperare la musica popolare da ballo emiliana, che per l’occasione ha preparato repertorio di musiche russe. Seguirà la lettura delle “Valigie delle Indie” e “la storia del Treno che collegò Londra a Bombay via Brinidisi”.
Come punto di raccordo tra Occidente e Oriente ci saranno le danze ipnotiche che della Compagnia Tarantarte Nuova Danza Popolare che spaziano dal Salento ai Dervishi d’Oriente.

Fuori programma la visita del fotoreporter Mario Dondero che racconterà uno dei suoi viaggi. La serata si chiude con la proiezione di mezzanotte di cinema di Frontiera.

Alla scoperta dell’Alta Irpinia con Irpinia Trekking

Non solo musica, letteratura e arte. Lo Sponz Fest di quest’anno è anche scoperta del territorio, dei percorsi storici e naturalistici di una terra, questa dell’Alta Irpinia, forte e ancestrale eppure ancora sconosciuta ai più.
Nel corso della manifestazione sono dunque previste diverse escursioni (22, 23, 26, 27 e 30 agosto) guidate dall’esperienza di Irpinia Trekking, associazione di protezione ambientale ed ente morale del settore turismo. Gli eventi prendono il nome di “Camminare al treno”: un modo per rivivere i percorsi che un secolo fa facevano gli abitanti di questa zona, camminando dalle stazioni a valle fino a risalire ai Borghi più in alto.
“Guideremo i partecipanti in questo affascinante ambiente rurale tra zone di fieno e querceti, dove è possibile avvistare l’incantevole airone grigio”: spiega il presidente di Irpinia Trekking Tonino Maffei. “Le escursioni hanno una durata media di 5 ore a passo molto tranquillo, e sono adatte a famiglie e bambini, considerando anche che in caso di difficoltà siamo sempre pronti con una macchina al seguito”.
Per informazioni e prenotazioni Irpinia Trekking risponde ai numeri: 338-9701983; 380-3553149.

Sotto il titolo dell Sponz Fest “ Mi sono sognato il treno” un’ espressione in uso nella zona, per dire di una persona che si mette in testa un’idea impossibile. Numerosi gli eventi in programma che avranno come suggestivo scenario la tratta ferroviaria attualmente dismessa Avellino-Rocchetta. Un viaggio a tappe, con soste nei nove Comuni che hanno aderito al progetto – Calitri, Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora – e con la collaborazione delle associazioni locali.

Il “sogno del treno” porta con sé il confine, la frontiera, l’assenza, la separazione, la migrazione, l’avventura, il paesaggio, il cammino, l’attesa, il racconto, il confronto sociale. Temi che saranno trattati con linguaggi e modalità espressive differenti. Gli incontri, i concerti, le camminate, i momenti di alternanza tra musica e parola avranno luogo sempre in prossimità della linea Avellino-Rocchetta, strada ferrata dismessa nel 2010, e nata nel lontano 1892 assieme al giovane stato italiano con l’obiettivo di unire gli Irpini con il resto del paese.

Tante le personalità del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che con il loro contributo, nei prossimi giorni parteciperanno al “viaggio”: Adrian Paci, Enrico De Angelis, Paolo Nori, Remo Ceserani, Antonello Caporale, Lello Arena, Mariangela Capossela, Claudia Losi, Enrico Fierro, Toni Ricciardi, Franco Bassi, Vincenzo Costantino Cinaski, Luigi Mascilli Migliorini, Giovanni Rinaldi, il Mago Christopher Wonder, Valerio Corzani.

La sera, protagonista indiscussa sarà la musica con i concerti di grandi artisti internazionali e nazionali come Tinariwen ( 21 agosto) Paolo Nori e l’orchestra dell’Usignolo, ( 22 agosto). Il 23 agosto diversi artisti si confronteranno col sogno del treno in un lungo concerto: Vinicio Capossela in trio, Howe Gelb, Otello Profazio Robyn Hithckock, Sacri Cuori Social Club, Lello Arena, Makardia, Francesco Forni e Ilaria Graziano, Massimo Ferrante e Peppe Voltarelli. Il festival farà una pausa il 24 e il 25 agosto e riprenderà il 26 agosto con Dimitris Mistakidis (26 agosto), Guano Padano (27 agosto), Giovanna Marini e Francesca Breschi ( 31 agosto). Immancabile poi, l’atteso concerto di Vinicio Capossela e la Banda della Posta a Calitri il 30 agosto con le ospiti Enza Pagliara e Francesca Breschi.

TUTTI GLI EVENTI DELLO SPONZ FEST SONO GRATUITI

Lo Sponz Fest “mi sono sognato il treno” è un progetto, promosso dal Comune di Calitri (AV), che prevede un protocollo d’intesa di 8 comuni (Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora) è finanziato dalla Regione Campania attraverso il POR FESR Campania 2007-2013 Ob.Op. 1.12 “la scoperta della campania”

Sito ufficiale Sponz Fest www.sponzfest.it
Sito ufficiale Calitri Film Fest: http://www.calitrifilmfest.it/
Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/506005306197213/
Pagina Facebook Sponz Fest:  https://www.facebook.com/calitrisponzfest
Per info generali:  info@sponzfest.it  – tel  +39 324.6150591
Ufficio stampa: Giulia Di Giovannigiulidigi@gmail.com – tel +39 334.1949036
Michela Rossetti rossetti.michela1@libero.it  tel +39 347.9951730